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La performance di
Ulderico Manani ha inaugurato la mostra di
fotografie di Diego Landi, alla galleria
Bellofresco di Mestre (in Calle della Testa 1, angolo
con via Torre Belfredo). Lo scenografo, scultore e
performer, vestito completamente di nero e con il volto
coperto, ha recitato una bella poesia di Mario Luzi, La
Valle, in una galleria piena di gente.
“Ho scelto Mario Luzi perché è un poeta ed un filosofo”, ha detto Manani ai
presenti. “La Valle è una poesia del 1965, carica di
pensiero e di filosofia, dalla parte delle persone che
soffrono. Oggi il mondo ha bisogno del Pensiero, che
sembra perdersi in un deserto arido e sordo, e sono
convinto che l’Arte sia l’unica mano tesa in suo aiuto”.
Arte nella sua accezione più ampia, intesa come teatro,
movimento, musica, fotografia, scultura. Tutti gli
ingredienti presenti nel connubio tra Manani e Landi:
ormai da anni i due artisti lavorano insieme, e le foto
esposte fino al 2 febbraio a Mestre riprendono un’altra
performance, Il letto. Manani è completamente avvolto da
un lenzuolo bianco, e i suoi movimenti nelle stampe in
seppia di Landi diventano sculture: molte sono le
citazioni dall’arte classica, una foto sembra quasi una
Vittoria, un’altra ricorda il bellissimo Cristo Velato del
Sanmartino, a Napoli.
Alcune foto sembrano quasi urlare,
altre comunicano movimento ed energia. A volte in secondo
piano un vetro, una finestra, riflette, da dietro, il
movimento, e sembra quasi un sogno. A volte il lenzuolo
imprigiona le movenze di Manani, altre volte li asseconda
e ne sottolinea la forte gestualità. Le opere esposte sono
sogni, visioni, emozioni: “Nelle fotografie ricerco le
emozioni più che l’espediente tecnico”, afferma Landi, ed
il suo lavoro lo dimostra. |