IM PRESSIONI
Galleria Bellofresco
Mestre - Venezia - Gennaio 2006

 

Articolo di
Nicoletta Cosentino

La performance di Ulderico Manani ha inaugurato la mostra di fotografie di Diego Landi, alla galleria Bellofresco di Mestre (in Calle della Testa 1, angolo con via Torre Belfredo). Lo scenografo, scultore e performer, vestito completamente di nero e con il volto coperto, ha recitato una bella poesia di Mario Luzi, La Valle, in una galleria piena di gente.
“Ho scelto Mario Luzi perché è un poeta ed un filosofo”, ha detto Manani ai presenti. “La Valle è una poesia del 1965, carica di pensiero e di filosofia, dalla parte delle persone che soffrono. Oggi il mondo ha bisogno del Pensiero, che sembra perdersi in un deserto arido e sordo, e sono convinto che l’Arte sia l’unica mano tesa in suo aiuto”.
Arte nella sua accezione più ampia, intesa come teatro, movimento, musica, fotografia, scultura. Tutti gli ingredienti presenti nel connubio tra Manani e Landi: ormai da anni i due artisti lavorano insieme, e le foto esposte fino al 2 febbraio a Mestre riprendono un’altra performance, Il letto. Manani è completamente avvolto da un lenzuolo bianco, e i suoi movimenti nelle stampe in seppia di Landi diventano sculture: molte sono le citazioni dall’arte classica, una foto sembra quasi una Vittoria, un’altra ricorda il bellissimo Cristo Velato del Sanmartino, a Napoli.
Alcune foto sembrano quasi urlare, altre comunicano movimento ed energia. A volte in secondo piano un vetro, una finestra, riflette, da dietro, il movimento, e sembra quasi un sogno. A volte il lenzuolo imprigiona le movenze di Manani, altre volte li asseconda e ne sottolinea la forte gestualità. Le opere esposte sono sogni, visioni, emozioni: “Nelle fotografie ricerco le emozioni più che l’espediente tecnico”, afferma Landi, ed il suo lavoro lo dimostra.

 
 

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