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….la pelle vibra
come un aquilone aggrappato alla corrente.. ..nessuna
beatitudine lo soccorre.. ..lo strazio, quello soltanto,
l’accompagna lungo il cammino delle illusioni.. ..con
testarda incoscienza, disposto a pagare un prezzo
altissimo, implora.. ..esige di esser ascoltato.. ..la
materia, per quanto possente, non riesce a piegarlo.. ..è
lui a dettare le regole.. ..i musicisti, quelli dei
ritratti, altro non sono che uno specchio desiderante.. ..le
loro identità, attraverso l’obiettivo si smorzano.. ..si
accende quella dell’autore, completamente esibita, messa
in gioco, offerta.. ..nelle sue fotografie diegolandi
porta all’estremo la disperata azione di distruzione della
realtà.. ..eppure, proprio quello che appare il culmine
negativo, porta con sé il germe di una nuova vita.. ..aldilà
della sofferenza sopravvive la segreta speranza che la
fiducia negli altri non sia data invano.. |