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...e fu subito
una luce abbacinante, così forte da togliere il respiro,
da poter quasi considerare il resto del mondo un
passe-partout, una cornice. L'ansioso ed incolpevole
fuggiasco, il tormentato cacciatore di androidi, (vittima,
a sua volta, delle contraddizioni dell'amore) e "quello
della moto", sognatore disincantato e perdente, audioleso
e monocromatico in tutto tranne che nei colori e suoni in
libertà, avevano capito che il malumore,
l'instabilità, la disperazione e l'angoscia non erano
altro che la ricerca di una Qualità dinamica che
giustificava il loro bisogno di dare amore e di riceverne.
La colonna sonora di questi sentieri inesistenti restava
sempre quella mitica dell'uomo che soffia con forza dentro
un sassofono, ma che non riesce a coprire l'urlo della
città industriale che sta bruciando.
Diego |